| Carmelo Modica |
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nato a Modica (RG) il 22 febbraio 1945 risiede in Modica. Ten. Col. del Corpo delle Guardie di PS in pensione del quale frequentò l’Accademia dal 1965 al 1969, Laureato in scienze politiche. Nel 1981, non condividendo la smilitarizzazione della Polizia, sopportò di restarvi fino al conseguimento del diritto a pensione, cosa che avvenne nel 1995. Negli anni che precedettero la riforma della polizia si impegnò in una intensa attività pubblicistica che sfociò, nel pieno della bagarre che doveva portare alla smilitarizzazione della polizia, nella pubblicazione di “Compagno poliziotto” dove sostenne che la riforma della polizia era da considerare un attacco di guerra rivoluzionaria e non aveva nessuna relazione con la ostentata necessità di rendere più efficiente la sicurezza. In tale occasione utilizzò lo pseudonimo di Francesco Irminio temendo l’arroganza del potere. Subito dopo la riforma ripiegò sulla costituzione di un sindacato autonomo contro coloro i quali, invece, sostenevano la costituzione di un sindacato comunista o quasi. Con la smilitarizzazione, la polizia dal 1981 subì una accelerata politicizzazione, portata avanti sotto le mentite spoglie del sindacato, con un violento attacco alla dirigenza ed attraverso la demolizione di ogni senso del dovere e del servizio e secondo i canoni della più volgare metodologia comunista. Sentendosi per tale fatto libero dagli impegni di apoliticità assunti all’atto di arruolamento nel 1985 venne eletto al consiglio comunale di Modica nelle fila del Movimento Sociale Italiano, incarico che ricoprì fino al 1994. Ha mantenuto la tessera di Giornalista pubblicista dal 1981 al 1986 collaborando a varie testate nell’ambito del sindacato autonomo di polizia mentre, ora, da alcuni anni ha ripreso a scrivere sul periodico “Dialogo” curando una rubrica mensile. Negli ultimi tre anni ha organizzato su incarico della direzione dell’associazione culturale “Ciaria” tre edizioni del “Genius loci” che ha dedicato alla rassegna delle tesi di Laurea su Modica e tre edizioni “Lo scrigno di Babele Quattro pietre di frontiera”. Nella veste di direttore editoriale de “la biblioteca di Babele”, minuscola casa editrice da lui fondata, ha curato la pubblicazione di piccole ma significative pubblicazioni. |
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Cosco Giuseppe Introduzione alla microfisica del potere Quando politica ed esoterismo si sfiorano Presentazione di Carmelo Modica Dalla presentazione Di proposito noi debuttiamo con un argomento che è di frontiera per indicare, se si vuole anche provocando, che servono nuove postazioni per osservare la realtà e la storia. Non sopportiamo che ci sia qualcuno che demonizzi le nuove analisi. Definendo questa collana “argomenti di frontiera” noi diciamo che esiste una terra in cui il limite ha un senso più consistente, dove si ha più consapevolezza, dove si ha più voglia di rischiare sia nella difesa sia nel desiderio di superarlo. E’ quell’area in cui non si può essere né progressisti né reazionari, è quell’area dove le cultura di destra e di sinistra sussistono solo come degradazioni, manifestazioni patologiche di un corpo culturale ormai esausto, in cui ogni sollecitazione si trasforma in deformazione permanente e non in interesse a nuove avventure culturali. (Carmelo Modica) |
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Seattle Lettera del Grande Capo Seattle Il grande capo Seattle nel 1855 risponde al Presidente degli Stati uniti d'America Franklin Pierce che gli chiedeva la vendita delle loro terre. Prefazione di Carmelo Modica Chiosa finale di Saro Jacopo Cascino architetto Copertina di Gulgliemo Manenti
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Adolfo Lutrario, Biennio rosso 29 maggio 1921: il conflitto di Modica. Introduzione di Carmelo Modica. Prefazione di Giuseppe Chiaula. |
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Seattle Lettera del Grande Capo Seattle Il grande capo Seattle nel 1855 risponde al Presidente degli Stati uniti d'America Franklin Pierce che gli chiedeva la vendita delle loro terre. Prefazione di Carmelo Modica Chiosa finale di Saro Jacopo Cascino architetto Copertina di Gulgliemo Manenti Anche voi uomini bianchi passerete e, qualche volta, prima delle altre tribù. Se contaminerete il vostro letto, una notte morirete soffocati dai vostri stessi rifiuti.. Ma voi, anche nella vostra ultima ora, sarete convinti del fatto che Dio vi portò sulla terra e vi diede il dominio su di essa e sull’uomo di pelle rossa, con qualche progetto speciale. Tale piano è un mistero per noi, perché non comprendiamo quello che succederà quando i bufali saranno sterminati, i cavalli selvaggi saranno stati domati, quando i più reconditi angoli dei boschi non effonderanno più il loro profumo e quando la vista verso le verdi colline sarà impedita da una fitta rete di fili metallici parlanti. Dov’è il fitto bosco? Scomparve. Dov’è l’aquila? Scomparve. Così finisce la vita, e inizia la sopravvivenza.
Il presente libretto è un dono che la Biblioteca di Babele vuole fare agli esponenti della Giunta Comunale ed ai Componenti del Consiglio Comunale di Modica nel momento in cui si accingono a discutere della variante al Piano Regolatore.
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Togliatti in camicia nera. Con una "Introduzione allo studio di un "Fascismo rosso" di Carmelo Modica,
Lo scopo di questa pubblicazione è quello di invitare a riflettere su quella che Kunnas Tarmo definì La tentazione fascista. E’ un fatto che la sinistra, specie quella più estrema, subì tale tentazione prima e dopo la seconda guerra mondiale, che derivava da una radice culturale e politica comune. La tentazione continuò e si invertì quando molti fascisti, dopo la sconfitta militare, videro nel comunismo lo strumento utile per condurre la loro battaglia per i principi di San sepolcro.
Indice Introduzione al “Fascismo rosso”. Manifesto “Per la salvezza dell’Italia e la riconciliazione del popolo italiano”del partito comunista clandestino. (8 agosto 1936). Programma dei Fasci Italiani di combattimento marzo 1919
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Ascenzo G. - Badiali R. - Cascino S. J. - Figura S. - Modica C. - Nativo G. Pubblicità e propaganda Il mercato del potere. Il potere del mercato |
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Adolfo Lutrario, 29 maggio 1921: il conflitto di Modica Introduzione di Carmelo Modica Prefazione di Giuseppe Chiaula,
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Intervista a Terzo Occhio Analisi severa ed impietosa del potere economico modicano, dei suoi servi e dei politicanti voltagabbana.
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G. Gasti Quando Mussolini tirava le pietre Mussolini come Capanna con una marcia (su Roma) in più. Con un pretesto di Carmelo Modica
G. Gasti, Quando Mussolini tirava le pietre. Mussolini come Capanna con una “marcia” (su Roma) in più. Con un “pretesto” di Carmelo Modica
Rapporto della Polizia al Presidente del Consiglio dei Ministri del 1919, sull’attivismo del professore Benito Mussolini, fondatore dei fasci di combattimento, e sulla sua capacità di turbare l’ordine pubblico. La presentazione prende a pretesto il rapporto, per accennare allo stato di guerra civile permanente in cui i social-comunisti italiani hanno “costretto” l’Italia dalla rivoluzione bolscevica del 1917 ad... oggi. Il testo comprende anche il certificato penale del futuro duce del Fascismo. *** Vivere la violenza come l’abbiamo vissuta noi a Milano (quel giorno comandavamo la compagnia del 3° Reparto celere di Antonio Annarumma e lo abbiamo visto morire) non ci fa sopportare i giudizi di valore che si tenta di far passare demonizzando quella di Mussolini del 1922 e facendo passare come lecita o giustificata quella di Capanna o ancora quella recente dei no-global di Genova. I climi di violenza sono il frutto di contesti che hanno delle cause e degli attori che i capi, i veri capi, riescono a padroneggiare. Sia Mussolini che Capanna ebbero dei grandi movimenti culturali alle spalle il Futurismo e la rivoluzione culturale del ‘68 che in effetti rappresentarono il desiderio di cambiamento di una società sclerotizzata, conservatrice, formalista, e burocratizzata.
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Libri e ...librerie con una nota di Franco Antonio Belgiorno. Copertina di Guglielmo Manenti
Carmelo Modica, Libri e Librerie, con una nota di Franco Antonio Belgiorno
Il libro non può essere regalato ma solo donato
Noi della Biblioteca di Babele siamo della ferma convinzione che il libro che fa mostra di sé in uno scaffale non ha vita tranquilla. E quando qualcuno lo prende in mano e ne sfoglia le pagine si pone in uno stato di ansia. Comincia a spiare chi vorrebbe acquistarlo, percepisce il calore delle mani che lo toccano, e quando sente dita spigolose e svogliate, spera di essere subito rimesso al suo posto. Quando quelle mani lo portano verso la cassa, anche se si sente morire, spera di servire come regalo, e quindi di trovare un luogo degno del suo rango.
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Carmelo Modica URBANISTICA E COMUNITA' Qualità dell'intervento per il recupero della città: un esempio Prefazione di Saro Jacopo Cascino, architetto
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Luciano Nicastro Filippo Pennavaria e Ragusa (prima e durante il fascismo) Presentazione di Carmelo Modica Formato 14x20 Rilegatura a quaderno pp. 64, €. 6,00, 2008 ISBN 978-88-89211-25-0 |
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Stelvio Dal Piaz La sconfitta "necessaria" dell'Italia nella seconda guerra mondiale - Prefazione di Carmelo Modica Il ruolo della massoneria nell'azione di sabotaggio ai combattenti italiani nella seconda guerra mondiale.
Lo studio di Dal Piaz dà un contributo alla sistematizzazione della letteratura che riguarda la caduta del fascismo, con particolare riferimento a tutta quell’attività che perseguì, con tutti i mezzi, la sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale come mezzo per far cadere il Fascismo. Dal Piaz, infatti, nel suo studio non svela nuovi documenti venuti fuori da archivi segreti o da chissà quali ritrovamenti; egli coordina una serie di documenti che sono stati pubblicati sulla stampa periodica e che sono stati e continuano ad essere ignorati, nella disamina storica che riguarda la caduta del fascismo. Il coordinamento dei documenti indicati da Dal Piaz disegna nei minimi particolari un puntuale itinerario complottistico che chiunque nel momento del suo concepimento (9 settembre 1935 - 15 dicembre 1936) avrebbe definito fantapolitica o folle velleitarietà e che, invece, porterà Mussolini dal consenso assoluto a Piazzale Loreto.
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[...]la scrittura resta la prova tangibile dell'intelligenza, la materializzazione della spiritualità, il segno che da qui è passata una mente, e ha lasciato tracce di vita e di inquietudine. Quando non avrò più voglia di scrivere vorrà dire che i demoni o gli angeli sono venuti a prelevarmi. [...] (Marcello Veneziani) Formato 14x20 Rilegatura a quaderno ISBN 978-88-89211-24-3 |
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| Altre edizioni | ||
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Francesco Irmino (alias Carmelo Modica), Compagno Poliziotto, Società editrice Il Falco Milano 1980
La peculiarità di questo volume, scritto da un ufficiale del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, è quella di fare teoria partendo da un problema dell’ora presente»: la riforma della Polizia. L’autore afferma che la smilitarizzazione e la sindacalizzazione della Polizia non hanno lo scopo di renderla efficiente, tutelando i diritti civili dei suoi appartenenti, bensì il fine di asservire l’Istituto alla fazione. Per dimostrare ciò impiega lo schema della guerra rivoluzionaria e lascia intendere che utilizzando gli stessi criteri di analisi nello studio degli altri settori vitali della nazione (informazione, forze armate, istruzione, ecc.) potrebbe apparire, come in una radiografia, chiara la identità del nemico, le varie diramazioni della sua azione e la incisività della sua lotta per distruggere la democrazia italiana. |
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Molti sono perplessi nel pensare che i principi di organizzazione e direzione aziendale possano applicarsi alla Polizia. Molti altri, nelle alte gerarchie ministeriali, invece, tono contrari perché ben sanno che un’azienda polizia lascerebbe poco spazio ad una gestione del potere incompetente, illogico ed arruffone. Scopo del presente studio è quello di aprire un dialogo e sollecitare un interesse più che presentare una panoramica scientifica e rigorosa. Noi riteniamo che dalla concezione manageriale della polizia possano trarsi elementi più semplici, più chiari e privi di personalismi che il poliziotto di oggi (ed in particolare i dirigenti) può far propri per rinnovare e ampliare la sua mentalità abbandonando le lusinghe del potere abbracciando l’efficienza, sacralizzando il concetto di servizio in perfetta linea con gli enormi vantaggi della telematica che possono essere ben sfruttati solo se l’organizzazione è logica. Alcuni affermano che i principi di organizzazione aziendale non possono applicarsi alla polizia perché non è misurabile il rendimento. Costoro dimenticano che esistono le aziende di servizi e che la managerialità prima di essere un discorso di rendimento misurabile è und filosofia di agire razionale. |
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